lunedì 21 maggio 2012

Khumjumg

Buona sera a tutti,
Siamo arrivati a casa del Pema e la moglie ci ha accolti a braccia aperte.
È stato molto bello vedere il loro abbraccio ed i suoi occhi lucidi dalla felicità per poter stringere un'altra volta il marito.
khumjumg rimane sempre un bellissimo paesino, immerso tra le montagne con le sue case tutte in pietra ed i tetti tutti verdi. Le stradine, che si snodano per il villaggio, sono delineate da muretti, alti circa un metro, tutti rigorosamente in pietra.
Qui il cemento viene usato pochissimo e gli scalpellisti ( le persone che costruiscono dei perfetti mattoni di roccia usando un martello ed uno scalpello ) sono così precisi che tutto combacia alla perfezione.
Arrivata sera sono uscito dal lodge con in mano una tazza di tè con il latte e sorseggiandolo piano piano mi sono soffermato a guardare una montagna vicina con un filo di nebbia che attraversava i suoi alberi.
Con il profumo della legna bruciata del fuoco acceso durante il giorno, ho iniziato a pensare a tutto quello che abbiamo vissuto in questi ultimi 2 mesi, a tutte le emozioni e gli stati d'animo, a tutte le paure ed i momenti di azione, a tutte quelle piccole cose che magari al momento non ci fai caso ma poi appena non puoi più farle o viverle, le senti mancare.
Per esempio la notte al momento di coricarsi, quando si usciva dalla tenda mensa, la strada fino alla tua tenda era illuminata da una moltitudine di stelle così intensa che anche fermandosi a guardarle intensamente facevi fatica a riconoscere le varie costellazioni.
Poi arrivato alla tenda ti accorgevi che un piccolo strato di ghiaccio aveva già iniziato ad impadronirsene e man mano che alzavi la cerniera d'apertura rompevi quell'equilibrio di stabilità formatosi e tutto ti crollava addosso.
Entrato nella tenda poi, il tuo sacco a pelo era li ad attenderti e tu, ancora vestito, ci entravi diretto aspettando solo che si scaldasse. All'inizio rimani tutto rannicchiato su te stesso, poi il caldo emanato dal tuo corpo inizia a diffondersi e tu molto lentamente ti distendi e prendi tutto lo spazio a tua disposizione.
Ora sdraiato su un letto in una comoda stanza ripenso a quei momenti e vorrei tornare a viverli, vorrei tornare a quei momenti dove tutti erano felici nei loro vari gruppi, dove ancora quelle povere persone non sapevano del loro triste destino e dove noi speravamo ancora in una possibilità di riuscita nella nostra impresa. Ma il destino è strano e nessuno lo conosce, alle volte ti arrabbi perché sembra che tutto sia contro di te, che tutto succeda per non farti raggiungere il tuo obbiettivo, ma poi ti accorgi che invece la tua scelta è stata la tua fortuna perché puoi tornare a raccontare ed ad abbracciare i tuoi cari.
Quindi nell'attesa che ciò avvenga vi auguro una buona notte dal magnifico villaggio degli sherpa....
Notte.
Andrea

3 commenti:

  1. Frammenti di vita normale,e di meritato relax...
    Continuo a ripensare a ciò che ho letto ieri(domenica),su ciò che stava avvenendo lassù...

    Stefano Vr

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  2. Sara' un piacere per voi raccontare la vostra avventura e rivivere così degli indimenticabili momenti.Sarà un piacere per noi starvi di nuovo accanto e ascoltare.
    Ileana

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  3. Max (Inveruno)22 maggio 2012 13:06

    Ciao Andrea bellissime parole quelle che ho letto .......
    Buon viaggio di ritorno......
    Ritenetevi fortunati di averle vissute e farranno parte del vostro bagaglio spirituale.....
    Buona notte
    Max
    ....Con l'ultimo passo in salita toccava l'estremità dove la terra smette e inizia il cielo.
    Erri De Luca

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